Esiste davvero una dieta universale?

Nota**questo post non si riferisce alle persone che hanno problemi di salute e quindi sono obbligati a tenere un certo regime alimentare


Ho notato un fenomeno interessante recentemente: se volete iniziare un dibattito con qualcuno, parlate di politica o di religione. Ma se volete iniziare una vera e propria guerra, iniziate a parlare di cibo. In un certo senso posso anche capirlo: il cibo è importante. Effettivamente noi siamo ciò che mangiamo e in certi casi il cibo può fare la differenza tra la vita e la morte per alcune persone. Però, posso dire di essere stanca riguardo tutti i vari “movimenti” inerenti al cibo? Carnivori, vegetariani, vegani, crudisti, fruttariani, bretariani ecc... QUASI tutti quelli che appartengono ad uno di questi “gruppi” è appassionatamente e incondizionatamente convinto che la loro dieta sia la verità assoluta. Poi un conto è chi lo fa per motivi etici (ma ciò meriterebbe un post a parte) ma in genere il problema è che si contraddicono spesso anche tra di loro, quindi ciò non significa che, forse, c’è qualcosa di sbagliato? Qualche volta io e mio marito scherziamo sul fatto che c’è e ci sarà sempre qualcuno che è “contro” tutto ciò che l’uomo può mettere nel proprio stomaco. E l’idea di questo post è nata proprio da dei commenti (non richiesti) ricevuti da persone che hanno criticato la nostra idea di cibo e stile di vita.

Comunque sia, dipende sempre da con chi stai parlando:


E la carne no.

I latticini fanno male.

Per le uova non ne parliamo.

Il grano non va bene.

Le farine raffinate neppure.

I carboidrati sono il male.

Il cibo cucinato perde i nutrienti.

Ma anche quello crudo non fa sempre bene.

La frutta è piena di zuccheri.

E ovviamente lo zucchero è assolutamente da evitare.

E non pensare di puntare sul miele, perché anche quello fa male (soprattutto quando lo vai a riscaldare)

I grassi sono il male assoluto, ovviamente.

Le verdure vanno bene ma solo se sono certificate biologiche, non OGM, organiche, e se non non sono stati usati pesticidi nel giro di 5000 km (le scie chimiche contano?)

L’acqua è ok, ma solo se filtrata, senza cloro, non imbottigliata in bottiglie di plastica, e proveniente da sorgenti naturali pure di montagna.

... ... ...

Ok, sì, forse ho un pochino esagerato , ma ci sono comunque delle “verità” scritte all’interno della lista. Se dovessimo ascoltare tutti “gli esperti”, scopriremmo che sono poche, pochissime le cose buone che potremmo mangiare. Quindi viene naturale chiedermi se al giorno d’oggi non stiamo un pochino esagerando riguardo la questione cibo?


IL MIO VIAGGIO VERSO LA CONSAPEVOLEZZA

Sono nata e cresciuta in una famiglia onnivora, e ho sempre mangiato di tutto senza però preoccuparmi di cosa stavo realmente andando a mettere in bocca e, sinceramente, non m’importava. Le cose sono iniziate a cambiare quando mi sono trasferita da sola in Giappone e ho avuto un periodo di ristrettezze economiche che mi hanno portata a dover acquistare cibo economico (per diverso tempo la mia cena era composta da ramen istantaneo o riso con un goccio di olio ) che ha avuto un impatto non indifferente sul mio corpo e il mio umore. Quando le cose sono iniziate ad andare meglio, ho iniziato a puntare più sulla qualità del cibo a discapito della quantità...e i cambiamenti sono stati incredibili! Mi sono avvicinata molto alla dieta vegana (senza però diventarlo) per prendere ispirazione, e ho iniziato a riempire la mia credenza di semi dei più svariati generi, farine certificate, avena e farro, legumi e ogni genere di polvere naturale (certificata biologica ovviamente!) ricca di vitamine e minerali...insomma, era diventata una (costosa) ossessione. Ero preoccupata sul cibo che mangiavamo fuori casa (e chi è stato in Giappone sa che alcuni posti non spiccano per pulizia e igiene), sul cibo che mangiavamo a casa di altre persone e mi sentivo in colpa se non acquistavo prodotti 100% bio. Sicuramente a livello fisico c’è stato un miglioramento: ero anche incinta e la gravidanza non mi ha portato nessun tipo di problema e sono convinta che in parte sono stata aiutata anche dal cibo che mangiavamo.

Però mi sono resa conto che se ero così stressata per il fattore cibo, voleva dire che c’era qualcosa che non andava. Ho iniziato ad analizzarmi e ho deciso di cambiare strategia. Possibile che le giuste vitamine e minerali possono essere acquisite solo tramite costosissime polveri impossibili da trovare se non online? E’ possibile mangiare in modo sano ed equilibrato senza andare a spendere un patrimonio in prodotti difficili da reperire?

La mia risposta è sì! Ovviamente ognuno di noi ha le proprie priorità e non punto il dito contro nessuno. Ognuno è libero di acquistare e mangiare quello che desidera, nel rispetto, però, delle opinioni altrui.


Da quando abbiamo iniziato questo nostro percorso verso l’autosufficienza, ho ben chiaro in mente l’obiettivo a cui puntiamo:

· Produrre e bere il latte prodotto nella nostra fattoria (e utilizzarlo per fare formaggi, panna e burro)

· Crescere quante più verdure possibili (senza usare prodotti chimici) nel corso dell’anno e, nel caso non fosse possibile, acquistare verdure dai contadini locali.

· Avere uova fresche da galline nutrite e allevate in modo naturale.

· Evitare quanto più cibo inscatolato possibile.

· Crescere i nostri animali, come galline e maiali, per produrre carne.

· Evitare prodotti chimici come dolcificanti artificiali, olii idrogenati ecc..


Non so quando e se riusciremo nel nostro intento, ma siamo motivati e direi che abbiamo già iniziato con il piede giusto. Abbiamo deciso di mangiare nella maniera migliore possibile in base alle nostre capacità e senza ansia.

La moderazione penso che sia la chiave. Va bene quindi mangiare grassi, carne, carboidrati, zuccheri in maniera moderata. Il giusto sta sempre nel mezzo.

Ora non mi stresso più ad andare a mangiare fuori (cosa che tuttavia capita raramente), o a comprare tutto organico al 100% (se possiamo ok, altrimenti non me ne faccio più una colpa) e sì, ogni tanto acquisto prodotti già pronti come passata di pomodori e pasta in caso di emergenza. Confesso anche che per fare il pane o i biscotti per colazione, uso la farina più economica che trovo. Shame on me!


MA IL MIO MODO E’ L’UNICO POSSIBILE?

Ovviamente NO! E’ molto probabile che ci saranno diverse persone in disaccordo con quanto ho scritto, e va bene ed è giusto che sia così. Ognuno di noi è fatto in maniera diversa e, per forza di cose, non può esistere una dieta giusta per tutti. Sta a te trovare quella che ti fa stare meglio con te stesso e con il mondo che ti circonda.