5 cose che i nostri amici non-campagnoli non capiscono

Certe volte mi sento totalmente sconnessa con amici e conoscenti non pratici della vita in campagna. Grazie al cielo, considerando il fatto che desideravo questa vita fin da quando ho memoria, ora i miei familiari e alcune persone che mi conoscono da tanto tempo, hanno capito e ci supportano. Nessuno di loro alza più gli occhi al cielo quando comunichiamo loro che abbiamo allargato la nostra famiglia pelosa portando a casa dei nuovi animali oppure che abbiamo intenzione di acquistare nuovi mezzi agricoli.

Ma poi vado in città con i miei stivali sporchi di fango, qualche filo di paglia nei capelli, jeans da lavoro vecchi e macchiati…e incontro persone che non mi conoscono molto bene fissarmi come se fossi un alieno (poi in Giappone già non passo inosservata!), una sciattona…o forse un pochino di tutti e due.

Certe volte vorrei mostrare loro un post come questo prima di approfondire la conoscenza, cosicché possano capire meglio il mio stile di vita.

Ecco quindi 5 cose che i nostri amici o conoscenti non-campagnoli non capiscono:


1) Siamo fieri di sporcarci le mani

E per sporcarci le mani intendo proprio affondarle nel terreno per piantare i nostri ortaggi, costruire recinzioni, spingere le nostre testardissime capre per convincerle a rientrare per la notte, pulire le stalle, spostare il compost ecc…

Le mie mani sono ruvide, piene di calli e con unghie cortissime e poco curate, ma sapete cosa? Amo le mie mani. Fanno il loro lavoro diligentemente e non mi hanno mai tradita.


2) Ci piace (veramente!) avere e lavorare ai nostri progetti

“Come siete impegnati!”

“Dev’essere faticoso gestire degli animali e due bambini piccoli, povera!”

"Come devi sentirti sola!"

Esclamano con un’espressione di commiserazione negli occhi.

Inizio a provare una certa repulsione verso il termine “Impegnato” perché subito si pensa a un qualcosa di negativo. Preferisco l’espressione “piacevolmente pieni di lavoro” perché ci tengo a far capire a tutti che io non sono vittima del lavoro che abbiamo qui in fattoria, anzi! Quei giorni in cui inizio a pulire le stalle, per poi passare ad infornare il pane per la settimana, scrivere un post per il blog, spostare della legna, provare una nuova ricetta, fare un po' di lavori nell’orto, prendermi cura degli animali per poi giocare con i miei figli...queste sono le giornate che amo, ne amo e assaporo ogni singolo momento.


3) Il cibo che coltivi è davvero più buono e sano!

Non si possono avere dubbi che una verdura raccolta 30 minuti prima nel giardino di casa vostra, sia più buona di una verdura che ha fatto il giro di mezzo paese prima di approdare nel supermercato dove poi verrà venduta (e per questo motivo si usano anche prodotti non proprio salutari per farle conservare di più). Ci sono certi nostri conoscenti che hanno storto il naso quando abbiamo detto loro che vogliamo bere il latte delle nostre capre e mangiare la carne e le uova delle nostre galline...mi dispiace davvero che non capiscano (o non vogliano capire) il nostro punto di vista.


4) Non facciamo quel che stiamo facendo per far sentire gli altri inferiori

Non so perché, ma spesso ho la sensazione che qualcuno pensi che io mi atteggi ad essere una “super mamma” gestendo sia famiglia che fattoria. Lasciatemi dire una cosa: io sono di quanto più lontano ci sia da una super perfetta mamma e donna di casa. Come chiunque altro anche noi abbiamo le nostre priorità, quindi se pensate che ci sentiamo superiori a voi solo perché coltiviamo e cresciamo il nostro cibo, sappiate che lo facciamo solo ed esclusivamente perché è così che abbiamo deciso di vivere. Facciamo solo ciò che ci fa star bene e sentire felici e non giudichiamo mai nessuno per le proprie scelte di vita (come dicevo, questione di priorità). Possiamo essere amici anche se odi la campagna, ti fa ribrezzo l’odore del letame e pensi che produrre il cibo sia una perdita di tempo e sforzi. Peace and Love.


5) Ci piace vivere in un posto (quasi) isolato

Molti sono preoccupati per la distanza che separa noi dal paese. Dove viviamo non ci sono supermercati, ristoranti, divertimenti...nulla! Solo qualche casa qua e là e il bosco. Nonostante ci sia un ospedale nelle vicinanze, asili e una scuola elementare, tutti ci chiedono se siamo tristi a vivere in un posto “morto”. E’ vero che ci sono dei giorni senza che io veda anima viva, infatti spesso e volentieri siamo soli. E’ altrettanto vero che se non ho voglia di cucinare non posso ordinare cibo a domicilio, oppure se dimentico di acquistare un ingrediente in paese, devo aspettare almeno 2 settimane prima di poterlo reperire. Ma nonostante questo, siamo felici di poter vivere nella pace, nella quiete e in grandi spazi aperti. So che vivere così lontano dal centro non è per tutti, ma alla fine ci separano dal paese solo 25 minuti di macchina. Non è poi così infattibile.


Siete d'accordo? Quali altre cose aggiungereste alla lista delle cose che gli amici non-campagnoli non capiscono? :)